Sulla strada per Oaxaca   2 comments

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Luglio 2010 – Breve viaggio a Oaxaca, uno tra gli stati economicamente più poveri del Messico. Si trova ad ovest e si affaccia sull’oceano pacifico. E’ attraversato dalla Sierra Madre creando un contrasto mare-montagna netto e affascinante. Le spiagge sono quasi completamente vergini e poco conosciute, immerse in una vegetazione fitta e tropicale. Arrivarci è quasi un’impresa, gli unici mezzi pubblici a disposizione sono le “chiveras”, semplici furgoncini telonati adattati al trasporto di persone, dove a volte ti capita di incontrare una madre che vende cibo locale con in braccio sua figlia, e la bambina sembra cercare di capire la tua storia quando, alla fine ti saluta con un sorriso e chissà cosa avrà capito di me,  ma è stato bello condividere del tempo con loro. La città, invece, è ordinata e pulita. Le coppie passeggiano per il centro, tra i suonatori di strada e le sfilate in abiti tradizionali. Una città dove vale la pena fermarsi e osservare.

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Presentazione personale   Leave a comment

 

Questo blog nasce dall’idea di voler creare uno spazio personale libero dove poter fissare, attraverso un’immagine e qualche riga, ciò che ritengo significativo, utile, creativo, bizzarro al fine di promuovere il senso di un viaggio che sia prima di tutto un viaggio volto alla conoscenza di se stessi. Un processo di narrazione e sviluppo attraverso il racconto di fatti quotidiani verso una meta che chissà un giorno potrò dire di aver raggiunto. Prima di iniziare questa avventura vorrei spendere qualche parola su di me. Sono nato in una piccola provincia del nord Italia, Varese, nel lontano ‘83. Ho studiato ragioneria e lavorato come contabile per alcuni anni. Ho vissuto qui per 26 anni, coltivando nel frattempo interessi personali come la mountain-bike e la fotografia. Nel luglio del 2010 ho deciso di partire per il Messico, che da sempre ha affascinato la mia immaginazione, per vivere in prima persona una realtà differente, nuova e così distante dalla normale routine a cui ero abituato. Ora è tempo di partire, buon viaggio a tutti.

Matteo.

Ps: un ringraziamento particolare va a Carol. Grazie a lei ho capito il senso della parola “Io”

Pubblicato 05/12/2010 da Matteo in México

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